Elenca i tuoi debiti e confronta due strategie di rimborso: valanga di neve (saldo più piccolo prima) e valanga (tasso più alto prima).
Valanga di neve (saldo minore)
Valanga (tasso più alto)
Valanga di neve o valanga: quale scegliere?
Entrambi i metodi pagano ogni mese tutte le rate minime e destinano il resto a un debito obiettivo. La valanga punta al tasso più alto ed è sempre la via matematicamente più economica. La valanga di neve punta al saldo più piccolo, azzera prima i singoli debiti e dà risultati visibili in fretta.
Se il risparmio di interessi della valanga è modesto, la valanga di neve è spesso la scelta migliore nella pratica, perché chiudere un conto tiene alta la motivazione. Se il divario è ampio, segui la valanga. In ogni caso la leva maggiore è il versamento mensile extra: ogni unità in più va dritta sul capitale.
La valanga batte la palla di neve di 157. È tutto qui il dibattito
Il metodo valanga — prima il tasso più alto — è matematicamente ottimale, e in rete la questione si considera chiusa. Su un insieme realistico di debiti fa risparmiare 157 in trentadue mesi. Se chiudere prima un saldo ti tiene sui pagamenti, il debito più piccolo per primo vale più dei 157 che costa.
Come funziona
- Simula il rimborso di più debiti mese per mese: minimi su tutti, eccedenza su uno solo.
- Confronta l'ordine per tasso d'interesse con l'ordine per saldo.
- Riporta i mesi necessari e gli interessi totali, dato che solo questi ultimi differiscono in modo apprezzabile.
ogni mese: paga il minimo su ogni debito, poi tutta l'eccedenza sul debito bersaglio valanga → punta al tasso più alto palla di neve → punta al saldo più piccolo entrambi estinguono lo stesso totale; cambiano solo interessi e ordine
Esempio pratico
16.000 su tre debiti — 5.000 al 22%, 3.000 al 18%, 8.000 al 9% — con 600 al mese.
- la valanga punta prima ai 5.000 al 22%
- la palla di neve punta prima ai 3.000 al 18%
- valanga: 32 mesi, 2.924 di interessi
- palla di neve: 32 mesi, 3.081 di interessi
Gli stessi trentadue mesi in entrambi i casi, e 157 di interessi in più con la palla di neve: circa il 5% degli interessi e meno dell'1% del debito. Il metodo ottimale lo è per un margine che quasi nessuno noterebbe.
Come leggere il risultato
- Entrambi sono molto meglio che pagare i soli minimi. Qualunque sia l'ordine, dirigere tutta l'eccedenza su un debito invece di spargerla è dove sta il risparmio vero; la scelta tra i due metodi è un dettaglio al confronto.
- Il divario si allarga quando i tassi divergono di più. Tre debiti tra il 9% e il 22% danno 157 di differenza; un prestito al 4% contro una carta al 30% ne darebbe molta di più, e lì la valanga merita l'argomento.
- Il vantaggio della palla di neve è il completamento, non l'aritmetica. Chiudere un conto è un evento visibile e definitivo, e se questo fa pagare qualcuno per trentadue mesi invece di abbandonare al nono, ha reso molto più di 157.
- Verifica un trasferimento del saldo prima di ottimizzare l'ordine. Spostare una carta dal 22% a un periodo promozionale allo 0% di norma fa risparmiare più di entrambi i metodi, anche se la commissione di trasferimento e il tasso dopo la promozione vanno messi nel confronto.
Domande frequenti
- Quale metodo conviene usare?
- Quello che porterai davvero a termine. Qui la valanga costa 157 in meno; la palla di neve chiude prima un conto. Se nei tentativi precedenti la motivazione è venuta meno, è un'informazione reale su quale funzionerà, e pesa più della differenza.
- Conviene pagare più del minimo?
- È questa la decisione che conta. Le rate minime del credito revolving sono costruite per tenere in vita il saldo per anni: è l'eccedenza a estinguere il debito, e dove finisce è una questione di second'ordine.