Calcolatore di percentuali
Calcola la percentuale di un numero, quale percentuale rappresenta o la variazione percentuale.
Inserisci i valori per vedere il risultato.
Su del 20% e poi giù del 20%: manca il 4%
Le percentuali sono l'aritmetica di cui si è più sicuri e su cui si sbaglia più spesso, perché cambiano in silenzio ciò di cui sono percentuale. Un aumento del 20% seguito da un calo del 20% non riporta al punto di partenza: lascia il 4% sotto, e quel secondo 20% è semplicemente una percentuale di un numero più grande del primo.
Come funziona
- Calcola l'X% di un numero, quale percentuale un numero è di un altro e la variazione percentuale fra due valori.
- Tiene esplicita la base, da cui parte quasi ogni errore con le percentuali.
- Tratta correttamente le variazioni successive, moltiplicandole invece di sommarle.
X% di Y = Y × X ÷ 100 A come percentuale di B = A ÷ B × 100 variazione percentuale = (nuovo − vecchio) ÷ vecchio × 100 le variazioni successive si moltiplicano: (1 + a) × (1 + b), mai si sommano
Esempio pratico
La stessa percentuale in su e in giù, e il guadagno necessario per recuperare una perdita.
- 100 in su del 20% → 120, poi in giù del 20% → 96
- manca il 4%, esattamente il 20% al quadrato
- su del 50% e poi giù del 50% → 75, manca il 25%
- per recuperare un −20% serve un +25%, non un +20%
Percentuali uguali in su e in giù non si annullano mai, e il divario cresce con il quadrato della percentuale: il 10% lascia l'1% di scarto, il 30% ne lascia il 9%, il 50% il 25%.
Come leggere il risultato
- Recuperare una perdita richiede sempre una percentuale maggiore della perdita stessa, perché il guadagno si misura sull'importo ridotto. Dopo un −50% serve un +100% per tornare; dopo un −80% serve un +400%. Per questo un forte calo è ben peggiore di quanto sembri.
- L'ordine non cambia nulla. Giù del 20% e poi su del 20% dà ugualmente 96, perché la moltiplicazione è commutativa: la sequenza di rialzo e ribasso non spiega mai lo scarto, lo spiega solo la base che si sposta.
- Percentuale e punti percentuali sono grandezze diverse e vengono confuse di continuo. Un tasso che passa dal 4% al 5% è salito di un punto percentuale e insieme del 25% in termini relativi, ed entrambe le cifre descrivono bene lo stesso cambiamento.
- L'X% di Y è sempre uguale all'Y% di X, scorciatoia a volte utile. Il 18% di 50 si calcola scomodamente; il 50% di 18 fa 9, ed è lo stesso numero.
- Gli sconti in sequenza non si sommano. Il 30% e poi un ulteriore 20% fanno il 44% in tutto, non il 50%, perché il secondo si applica al prezzo già ridotto.
Domande frequenti
- Perché un aumento del 20% non annulla un calo del 20%?
- Perché le due percentuali si prendono su basi diverse. Salire del 20% da 100 dà 120; scendere del 20% da 120 toglie 24, non 20, e lascia 96. Manca il 4%, cioè il 20% del 20%.
- Che differenza c'è fra percentuale e punti percentuali?
- I punti percentuali misurano la distanza aritmetica fra due percentuali; la percentuale misura la variazione relativa. Passare dal 4% al 5% è insieme un aumento di un punto percentuale e un aumento del 25%.
- Quanto devo guadagnare per recuperare una perdita?
- Sempre più di quanto perso. Dopo un calo del 20% serve il 25%; dopo il 30% serve il 42,9%; dopo il 50% serve il 100%. La formula è 1 ÷ (1 − perdita) − 1.