Ancora i pali per almeno un quarto dell'altezza della recinzione: più è alta, più prende vento e più profonde devono essere le fondazioni.
Regolazioni fini
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Dieci pannelli richiedono undici pali, e la regola della profondità sotto 2,4 m quasi non agisce
Un tratto di recinzione ha un palo a ciascuna estremità, quindi il numero di pali è sempre pannelli più uno. Venti metri con pannelli da due metri fanno dieci pannelli e undici pali: ordinane dieci e la recinzione finisce un pannello prima. La profondità di infissione segue una regola altrettanto silenziosa: un quarto dell'altezza, ma mai meno di 600 mm, e per tutto ciò che sta sotto i 2,4 m è proprio la soglia dei 600 mm a valere.
Come funziona
- Divide il tratto per la larghezza del pannello e arrotonda per eccesso, poi aggiunge il palo di chiusura.
- Fissa la profondità come il maggiore fra 600 mm e un quarto dell'altezza della recinzione.
- Dimensiona il foro a tre volte la larghezza del palo, che è ciò che il calcestruzzo riempie.
pannelli = ⌈tratto ÷ larghezza pannello⌉ pali = pannelli + 1 profondità = max(0,6 m; altezza × 0,25) larghezza del foro = larghezza del palo × 3
Esempio pratico
Una recinzione di venti metri, alta 1,8 m, con pannelli da due metri.
- pannelli = 20 ÷ 2 = 10
- pali = 10 + 1 = 11, perché entrambe le estremità ne richiedono uno
- un quarto di 1,8 m è 0,45 m, sotto il minimo di 0,6 m
- la profondità è quindi 0,60 m, determinata dalla soglia e non dal rapporto
- il rapporto prende il sopravvento solo oltre i 2,4 m, dove un quarto supera i 600 mm
Undici pali, ciascuno a 600 mm nel terreno. Il palo in più è il classico errore di conteggio nelle recinzioni ed è il pezzo che più spesso manca alla consegna.
Come leggere il risultato
- Interrare un quarto dell'altezza è una regola pratica diffusa, non un calcolo strutturale. Siti esposti, terreni molli o saturi d'acqua e recinzioni alte e cieche che fanno da vela ne richiedono di più, e un palo di cancello ancora di più perché porta un carico in movimento.
- Il foro pari a tre volte la larghezza del palo è il volume occupato dal calcestruzzo, ed è quindi ciò che determina la quantità da ordinare. Allargarlo costa in fretta, perché il volume cresce con il quadrato della larghezza.
- Le larghezze dei pannelli sono nominali e i pali hanno spessore. Su un tratto lungo quei millimetri si sommano: tracciare con la cordicella e correggere strada facendo batte il fidarsi del calcolo fino all'ultimo palo.
- Una recinzione di confine è una questione legale quanto pratica. Limiti di altezza, a chi appartenga ciascun lato e se serva un permesso variano per paese e spesso per via: verifica prima di scavare.
Domande frequenti
- Quanti pali servono per una recinzione di 20 m?
- 12 pali con pannelli standard da 1,83 m. 20 ÷ 1,83 = 10,9, quindi servono 11 pannelli, e una fila di 11 pannelli richiede un palo in più dei pannelli. L'ultimo pannello andrà rifilato, perché 11 pannelli coprono poco più di 20 m.
- Quanto devono essere lunghi i pali per una recinzione alta 1,8 m?
- 2,4 m. Il calcolatore interra un quarto dell'altezza della recinzione, ma mai meno di 600 mm, e un quarto di 1,8 m è solo 0,45 m, quindi vale il minimo di 600 mm. Una recinzione di 2 m richiede pali da 2,6 m; solo sopra i 2,4 m di altezza la regola del quarto porta oltre i 600 mm. È una regola pratica: su terreni esposti o cedevoli serve più profondità.
- Quanti sacchi di calcestruzzo per palo servono?
- Circa cinque sacchi da 20 kg per un palo da 100 mm su una recinzione di 1,8 m, secondo le ipotesi del calcolatore. La buca misura 300 × 300 mm per 600 mm di profondità e, tolto il palo, restano 0,048 m³; un sacco da 20 kg rende all'incirca 0,01 m³. Dodici pali fanno 58 sacchi; una buca più stretta ne richiede molti meno, perché il volume cresce con il quadrato della larghezza.