Lascia una fuga tra le tavole affinché il legno possa gonfiarsi con l'umidità e ritirarsi a secco senza imbarcarsi.
5.0
3.0
145
5
400
10
Regolazioni fini
20
Tavole da decking
110.0 m
13
Magatelli
39.0 m
520
Viti
15.0 m²
Superficie del decking
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Le fughe fra le doghe fanno un lavoro reale: coprono il 3,4% della terrazza
Una doga da 145 mm posata con una fuga da 5 mm occupa 150 mm di larghezza, non 145. Su tre metri fanno venti doghe anziché ventuno, perché le fughe si prendono gratis il 3,4% della larghezza. Stimare senza la fuga porta a ordinare in eccesso: l'errore più sicuro, ma pur sempre un errore.
Come funziona
- Somma la fuga alla larghezza della doga per ottenere il vero passo di posa.
- Divide la larghezza della terrazza per quel passo e arrotonda per eccesso a doghe intere.
- Moltiplica per la lunghezza e aggiunge lo sfrido, per i metri lineari da ordinare.
passo = larghezza doga + fuga doghe = ⌈larghezza terrazza ÷ passo⌉ metri lineari = doghe × lunghezza terrazza × (1 + sfrido ÷ 100)
Esempio pratico
Una terrazza larga tre metri con doghe da 145 mm e fuga da 5 mm.
- passo = 145 + 5 = 150 mm
- doghe = 3000 ÷ 150 = 20
- ignorare la fuga darebbe 3000 ÷ 145 = 20,7, arrotondato a 21
- le fughe risparmiano quindi una doga su venti, circa il 3,4%
- ogni doga deve comunque coprire l'intera lunghezza: moltiplica per la lunghezza
Venti doghe, non ventuno. La fuga non è spazio sprecato: è drenaggio, margine di dilatazione e un piccolo risparmio sull'ordine.
Come leggere il risultato
- La fuga esiste per il movimento, non per l'estetica. Il legno rigonfia in larghezza con il tempo umido e le doghe posate a contatto si imbarcano o si sollevano; la fuga esatta dipende dal materiale e da quanto siano umide le doghe alla posa, poiché il legno essiccato in forno si dilaterà e quello umido si ritirerà.
- L'interasse dei magatelli non cambia quante doghe servano, ma decide se il piano risulterà solido. Un interasse adatto a una doga spessa lascerà flettere una più sottile: le due scelte vanno fatte insieme.
- Lo sfrido non è facoltativo su una terrazza con qualsiasi angolo. Quelle rettangolari sprecano poco; tutto ciò che ha una diagonale, un taglio d'angolo o un gradino genera ritagli non riutilizzabili, e il 10% è più un minimo che un massimo.
- Metri lineari e numero di doghe sono due ordini diversi. I fornitori indicano entrambi, e una doga venduta in lunghezze fisse può costringerti a comprare più di quanto suggeriscano i metri lineari se la tua lunghezza non torna.
Domande frequenti
- Quante doghe servono per una terrazza di 5 × 3 m?
- 20 doghe lungo tutti i 5 m, con doghe da 145 mm e fuga da 5 mm. Ogni doga con la sua fuga occupa 150 mm, e 3000 ÷ 150 = 20. Sono 100 metri lineari, 110 m con il 10% di sfrido. Se le doghe hanno lunghezze che non combaciano con la terrazza, le giunte devono cadere su un magatello, e l'ordine può crescere ancora.
- Quante viti servono per un decking?
- Due viti per doga su ogni magatello che attraversa. Una terrazza di 5 × 3 m con 20 doghe e magatelli ogni 400 mm ha 13 magatelli, quindi servono 20 × 13 × 2 = 520 viti, circa 35 al metro quadrato. Prendi una confezione in più, perché qualche vite si piega o si perde sempre.
- A che interasse vanno posati i magatelli?
- 400 mm di interasse è una scelta comune e il valore predefinito del calcolatore, ma vale la luce massima indicata dal produttore delle doghe; le doghe sottili e quelle in composito spesso richiedono un interasse più fitto. L'interasse non cambia il numero di doghe, solo la struttura e il fissaggio: su 5 m, a 400 mm servono 13 magatelli e 520 viti, a 600 mm 9 magatelli e 360 viti.